CLINIC BOOK THERAPY

SHOW

MUSICAL

Scritto e Musicato

Da

MCGRAFFIO

(posizione siae: 146801)

N. DEPOSITO SIAE 928634B

McGraffio

Via Pavia, 98 00161 Roma

Cell. 339.8165880

mcgraffio241@gmail.com

Una luce fioca. Una grande stanza disadorna. Al centro, otto brande sistemate con ordine, divise in due settore contigui. Sulle brande, sono visibili le sagome di otto persone imbozzolate sotto un lenzuolo di colore bianco.

(Musica: una marcetta dal sapore Brechtiano, è l’intro de “La canzone del Malessere”)

Le sagome si muovono a ritmo di quella musica, chi in maniera sinuosa chi in maniera più nervosa. Altre rimangono ferme.

(da sotto il lenzuolo)

V.F.C. Patty (paziente adulta) : "Eccolo"

V.F.C. Maty (paziente giovane): "Arriva"

V.F.C. Ross (paziente adulta) : "E' lui!"

V.F.C. Lory (paziente giovane): "Sto male!"

V.F.C. Fra (paziente adulta) : "Io sto più male!"

V.F.C Silvy (paziente giovane) (canticchiando in maniera struggente) : "E' da tempo che lo incontro"

V.F.C. Patty: "Non è male"

V.F.C. Maty: "più che altro..."

V.F.C. Giampo (paziente adulto) : "E' malessere!"

V.F.C. Lory: "Sì...malessere!"

V.F.C. Fra : "Esatto...malessere!"

V.F.C. Silvy: "Malessere...punto!"

V.F.C Ross : "E' c'è solo un modo..."

V.F.C. Silvy: "Un unico modo..."

V.F.C. Giampo: ".. un unico grande modo..."

V.F.C. Maty: "per allontanare il malessere..."

(Musica: Pausa)

(levandosi con violenza il lenzuolo di dosso e facendo vedere i loro volti stressati)

Tutti i pazienti in Coro: "Prendersela con il prossimo!!!!

(la musica riparte)

LA CANZONE DEL MALESSERE

La I ragazza esce dalla sua branda e si dirige, con fare sprezzante, verso la parte del reparto occupata dagli adulti

I Ragazza

Sveglia gente i vostri sogni

fin da giovan programmati

sono ora

(modellando le mano a mo' di uccello che vola)

quasi tutti tramontati

La II ragazza si alza velocemente dal suo letto e, con lo stesso fare sprezzante, raggiunge alcuni letti occupati dagli adulti

II Ragazza

Faticate a far le scale, con le ossa state male

il vostro dio, ormai, è

(spalmandosi il viso con i palmi delle mani)

la maschera facciale

I e II ragazza si mettono a braccetto e gongolano in maniera irridente

I e II Ragazza

e annegate nei pensieri uno grigio... gli altri: neri

dentro voi.. il caos è micidiale

dateci retta un po'...

...voi...

(allungando gli indici in modo accusatorio)

state invecchiando male!

III e IV Ragazza si uniscono all'"assedio" contro i pazienti adulti

III e IV Ragazza

Se pilates, fitness, zumba,tango, yoga, mambo e rumba

son più fighi della pasta col guanciale

I e II Ragazza

se alla fine di una festa col bicchiere mezzo vuoto

quel che resta è una colica renale

I, II, III e IV Ragazza

pensavate che l'amore fosse un mix di sesso e cuore

(abbracciando se stesse in maniera fintamente romantica)

di passione e di scalpitanti fughe

fate vedere un po'...

(avvicinandosi ai volti degli adulti

...Mado' che brutte rughe!

(coro)

Prendete il malumore

mischiate col rancore

con (ed) un'aggiunta goccia d'odio in fondo al cuore

non è così che consumate i vostri giorni

aspettando la domenica?

Sperando che vi passi

che il cuore si rilassi

il nodo rimane sempre uguale

ossia che più semplicemente... voi... state invecchiando male...

dateci retta che... voi...state invecchiando

Gli adulti dismettono completamente le lenzuola, si guardano in viso con fare ironico e cominciano, insieme, ad avanzare minacciosamente verso le ragazze che si ritraggono un po'

I e II Donna

Se il vostro incubo non è più l'uomo nero

ma un'app andata a male o che il credito sta a zero

III e IV Donna

Quant'è bella giovinezza che si perde in su la via

coi foruncoli, le diete e così sia...

Coro adulti

rimanete sempre muti, spiaccicati al cellulare

e la cosa che ancora più dispiace

la vostra idea di gioia è un post

con cinque o sei "mi piace"

(sonora risata degli adulti)

Intermezzo recitato

Quant'è bella giovinezza che si perde in su la via

chi vuol esser a dieta sia

il domani è pesantezza

Coro adulti

è una palla il vostro "scialla"

e ogni giorno state male

dentro voi.. il caos è micidiale

dateci retta un po'...voi...state crescendo male!

Coro

Prendete il malumore

mischiate col rancore

con un'aggiunta goccia d'odio in fondo al cuore

non è così che consumate i vostri giorni

aspettando la domenica?

Sperando che vi passi

che il cuore si rilassi

il nodo rimane sempre uguale

ossia che più semplicemente.. noi stiamo vivendo male...

dateci retta che... (diretti al pubblico) anche voi...state vivendo male

Crescendo finale

sto male

io sto male

va male

l'ansia mi assale

mi assale

ahia

ma in cuor mio

so che un giorno

sarà

(incrocio di due cori)

sempre domenica, sempre domenica

I "pazienti" si abbracciano in maniera affettuosa e abbozzano un gioioso girotondo che si ferma al finire della canzone (la canzone finisce).

(Silenzio ) I pazienti rimangono ancora saldamente avvinghiati con atteggiamento tenerissimo e gli occhi chiusi. Dopo qualche secondo, a turno, aprono gli occhi, si rendono conto dell'atteggiamento troppo sdolcinato e cariogeno riservato al prossimo e, con un movimento brusco, nevrotico, delle mani si liberano dall'abbraccio altrui

Tutti (in coro - verso il pubblico) : "SCUSATE!!!... IMBARAZZANTE MOMENTO DI DEBOLEZZA!!!"

Ognuno, per proprio conto, si disperde per la scena e, nauseati, con un movimento nevrotico "a tergicristalli" delle mani su tutto il corpo, si ripulisce i vestiti da sporchi e invisibili residui di abbraccio altrui

Patty (con un filo di voce) : "Anche voi qui?"

Gli altri pazienti, in simultanea, annuiscono.

Patty (recuperando sicurezza) : "Anche per voi...Ultima spiaggia?"

Gli altri pazienti, in simultanea, annuiscono con ancora più forza.

Patty: "Le avete provate davvero tutte... tuttetutte ?"

Gli altri pazienti, in simultanea, annuiscono con un movimento esasperato del viso

Patty: "Anche io... per cinque anni"

Emy: "io...sette anni!

Ross: "Io...Quattro anni e tre mesi!"

Fra: "Io...nove mesi, un giorno e 16 ore"

Giampo: (alzando le mani in segno di vittoria e scandendo ad alta voce ) : "Dieci anni il 6 Ottobre"

( applauso fragoroso)

Maty: "Io...Io... (un po' scocciata) lasciamo perdere"

Silvy (scocciata) : "sì...lasciamo perdere"

Patty: "cinque anni...sì...cinque anni...e le ho provate tutte...davvero tutte...per stare meglio...un po' meglio...mica tanto meglio...ma... giusto... un po' meglio...un po' meglio"

la luce chiude in dissolvenza

BUIO

V.F.C. : "TENTATIVO NUMERO UNO: GLI ANTIDEPRESSIVI... OSSIA LA REAZIONE FORTE!

LUCE (dissolvenza in apertura)

I sette "pazienti" disposti in riga (o seduti, sempre in riga, ai bordi di un letto) con in testa un'algida e medicalizzata cuffietta in plastica e il volto totalmente inespressivo

(Nota: questa scena, per avere un effetto esilarante, deve essere interpretata molto velocemente)

Patty: sertralìna ogni mattina

(passa una flaconcino a Ross)

Ross: daparòx al risveglio

(passa un flaconcino e un bicchierino a Fra)

Fra: maveràl con paretìna

(passa il flaconcino, il bicchierino e un gigantesco contagocce a Giampo)

Giampo: per sentirmi un poco meglio

(beve l'intruglio e scuote il viso con un senso di ribrezzo)

(recitato ritmico e serrato con base sonora percussiva)

Emy: la flotina e il verisàn

(mostra due flaconcini di medicinale)

Patty: li ho provati a giorni pari

(mostra a Emy due flaconcini identici)

Fra: nove gocce di Tatìg

(versa le gocce dal gigantesco contagocce su un bicchiere che passa a Giampo)

Ross: "a impedirmi che me spari"

(beve l'intruglio e scuote il viso con un senso di ribrezzo ancora più vistoso)

la tensione nevrotica cresce

Ross: "e poi prozac"

(scaglia un flaconcino verso gli altri pazienti)

Patty: "clexiclor"

(lancia il flaconcino in alto)

Emy: "diesan"

(scaglia un flaconcino addosso a Fra)

Fra: "azur"

Tutti iniziano a lanciare flaconcini

Giampo: "e ipsomor"

si crea un bel caos di flaconcini che volano

Tutti i pazienti adulti (Coro): "tutto insieme miscelato"

Anche i pazienti cominciano a "rompere le righe" e a sovrastarsi a vicenda

Tutti i pazienti adulti (Coro): "che ha portato al risultato"

Tutti i pazienti adulti (Coro): " che ha ampiamente dimostrato"

Tutti i pazienti adulti (Coro): "che il percorso già adottato"

Tutti in coro (strattonandosi urlano isterici al pubblico): non ha proprio funzionatoooo!!!

BUIO

V.F.C. : "TENTATIVO NUMERO DUE: LE MEDICINE ALTERNATIVE... OSSIA LA REAZIONE DOLCE!

LUCE (dissolvenza in apertura)

I sette "pazienti" disposti in riga (o seduti, sempre in riga, ai bordi di un letto) con in testa una corona di fiori, l'espressione in volto dolce e quasi sognate. Hanno un sorriso ampio (ma gelido) piantato in volto

Patty: "cinque mesi di Hatha yoga"

(passa un fiore a Fra)

Fra : "quasi un anno di ayurveda"

(passa un fiore e un barattolo colorato a Ross)

Ross (in posizione yoga) : "Mille mantra (tira fuori ed esibisce un "cannone) e quarche droga"

(Ross passa il cannone a Giampo che rifiuta)

Giampo (sconsolato) : "... e manco un Santo che interceda!"

(tira fuori e agita un santino)

Emy: "Reiki, chakra..."

(allargando le braccia e respirando profondamente)

Fra (strizzando gli occhi come una cinese) : "...e agopuntura"

Ross: "Poi la legge di attrazione"

(comprimendo le tempie con entrambe le mani)

Patty: "Lo sciamano... e la sua cura"

(tira fuori da una borsa un serpente di plastica)

Ross: "tutto pe' disperazione"

(tira fuori una corda da impiccato)

Con un senso di saturazione

Giampo (sgranando gli occhi) : il transurfing

Fra: jodoroswki

Patty: il cibo bio

Emy: il Tao nei boschi

Il sorriso dei pazienti si spegne. Il loro volto assume un'espressione arcigna. Si alzano dal letto e avanzano minacciosi sul proscenio

Coro: "nove corsi completati"

(tirano fuori dei moduli)

Coro: "in anticipo pagati"

(si lanciano delle cambiali)

Coro: "e che sono anche costati"

Coro: "molto più di sei avvocati"

Coro: "e alla fine i risultati"

Coro: "non si sono mai notati!!!"

BUIO

V.F.C. : "TENTATIVO NUMERO TRE: LE VECCHIE SUPERSTIZIONI DI PAESE... OSSIA LA REAZIONE IRRAZIONALE E DISPERATA!

LUCE (dissolvenza in apertura)

I sette "pazienti" disposti in riga (o seduti, sempre in riga, ai bordi di un letto) con in testa una "coppola", tengono in mano un lungo filo simile a un rosario

1 voce: spicchio d'aglio sull'orecchio

Coro: “calma l'ansia di parecchio”

1 voce: parlar male degli sposi

Coro: “ vale contro ogni nevrosi”

1 voce: “ sale grosso sulla porta”

Coro: “e la sfiga è ancor più corta”

1 voce: “soffiar forte controvento”

Coro: “cede un po’ l’esaurimento”

Le pazienti giovani fissano, con incredulità e sgomento, i loro conviventi adulti. E, mentre questi continuano a declamare il loro rosario, loro si riuniscono in cerchio con fare confabulatorio

Silvy (guardandosi in faccia e all'unisono) : "questi stanno seriamente male"

(anche se di intensità sonora più bassa, il rosario continua a sentirsi)

1 voce: “ masticare un po’ di sabbia”

Coro: “è un rimedio per la rabbia”

Maty (agitata) : "io chiamo mia madre...è lei che mi ha consigliato di venire qui!"

1 voce: “pianti un chiodo sul terreno”

Coro: “ti deprimi un po’ di meno”

Lory (quasi balbettando per l'orrore) : "e...io...dovrei...condividere...qualche giorno...qualche mese...qualche anno...con...questa...gente...MALATA?!!!"

1 voce: “a riposo e un po’ di mare”

Coro: “giusto per non rosicare”

Maty: " Ma Esiste un diritto di recesso da questo posto orribile?!"

1 voce: “a riposo e un po’ di mare”

Coro: “giusto per non rosicare”

Matilde, Laura e Silvy: "Scappiamo!!!"

Le giovani si sparpagliano alla rinfusa per tutta la stanza alla ricerca di una via d'uscita.

I pazienti adulti se ne accorgono, si destano dal trance ipnotico, si alzano dal bordo del letto e le circondano: con un cenno perentorio e simultaneo delle dita pongono il loro drastico veto

Giampo (con sarcasmo) "Giovani di belle speranze"

Fra (urlando rabbiosa) : "Fermi là"

Ross (ineluttabile) : "da qui non si esce"

Patty: "Perchè se noi siamo qui...in questo posto..."

Giampo: " è perchè NOI.. abbiamo..."

Emy: "...un leggero malessere"

Ross: "e dato che anche VOI"

Fra: " siete qui"

Patty: " assieme a NOI"

Giampo: " che siamo qui"

Emy: " in questo posto"

Fra: " perchè abbiamo..."

Ross: " ...un leggero malessere"

Emy: " VOI non uscirete da qui"

Giampo: "da questo posto"

Fra: "in cui siamo noi"

Ross: " che abbiamo"

Patty: "un leggero malessere"

Ross: "senza prima dirci"

Giampo: "le ragioni"

Patty: "per cui state qui"

Fra: "in questo posto"

Emy: "assieme a noi..ossia…vogliamo sapere..."

I Pazienti adulti (urlando all'unison o): "IL VOSTRO MALESSEREEEE!!!!!"

Silvy (schernendosi) : "Noi siamo...qui dentro...semplicemente…in visita... ( guarda in faccia le altri cercando complicità) sì! ... per una tes...per una tesina...sì una tesina..per la...scuola (si guardano in faccia per capire se la qualità della scusa è buona)

Maty: "Sì...una tesina"

Silvy: "Una tesina..."

Lory (genericamente): "Una tesina...Sui...sui..."posti"

Bruno si avvicina al giovane terzetto con fare affabile e un'espressione dolce degli occhi

Giampo : "Una tesina sui...posti... Giovani... di belle... speranze...fuori..."

Pazienti adulti (in coro, urlando): IL VOSTRO MALESSERE!!!!"

Il giovane terzetto si ritrae parecchio intimorito, abbassa gli occhi e annuisce

CANZONE MUSICAL n. 2

SON PROBLEMI…SI!

I Ragazza

(Espressione da bambina irreprensibile)

Premesso che da bimba ero perfetta

chiesa, scuola e cameretta

cortese, diligente, brava, buona

e cresciuta senza fretta

(si oscura in viso)

il dado…no!

da quando ero bambina

(Isterica)

il dado….noooooooooo!

nemmeno sulla pastina

(ineluttabile)

il dado…no!

toglimi il dado o impazzirò!

Coro: (son problemi…sì)

Coro: (son problemi…sì)

Coro: (son problemi…sì)

II Ragazza

(con espressione “fanatica” da Star)

Non so se avete in mente il talent show del venerdi

quello con Baby Joe

io sono quella andata in tre finali

a superare la rivale Snow

(si oscura in viso)

un voto?…no!

ma che…vi siete impazziti?!

(isterica)

un voto?…noooooooo!

Tutti i miei sogni svaniti

(ineluttabile)

un voto…no!

io nessun talent vincerò

Coro: (son problemi…sì)

Coro: (son problemi…sì)

Coro: (son problemi…sì)

III ragazza

(recitato)

(algida e professionale)

Un’unica ambizione

fare di professione

la diva del design pentagonale

con un curriculum spaziale

che mi scagli nella vetta delle star professionali

(diventa pensierosa)

non so dove ho sbagliato

(si oscura in viso)

non so dove ho sbagliato

(isterica)

non so dove ho sbagliato

Coro: non so dove ho sbagliato

Tutte e tre le ragazze

Il mondo gira intorno al sole

intorno al sole

insomma gira intorno a me

la vita ha una sola strada

e ovunque vada

porta dritto solo a me

a l’altro?…no”

nemmeno al mio vicino

a l’altro?...nooooooo!

nemmeno a quello lontano

a l’altro no

pensare all’altro non ci sto

Coro: (son problemi…sì)

Coro: (son problemi…sì)

Coro: son problemi…sì)

Coro: (son problemi…sì...sì!)

I pazienti adulti sono attoniti

Giampo: “Non so voi…ma…rispetto a loro… io… mi sento già guarito”

Sonora risata degli adulti

Patty: “Stop…stop…adesso stop…forza…finiamola…siamo tutti qua…nella stessa barca”

Coro: “Giusto”

Fra: “A proposito…mica ho capito che si fa in questa clinica…cioè…quale altro trattamento che non abbiamo già fatto….sarà possibile fare?

Emy: “chissà”

Patty: “magari è una prova difficile”

Giampo: “io ho sentito parlare di una terapia proveniente dall’Ammazzonia…terribile: pare che ti costringano a dialogare con delle rane selvatiche”

Ross: “a me basta che nun è un balletto o un karaoke”

Silvy: “magari ci danno solo un app…un app terapeutica…e poi ci mandano via!”

Maty: “basta che non ci diano da mangiare minestrine con il dado”

Lory (con marcato accento milanese) : “ma…che voi ne sappiate…alla fine rilasciano un attestato con dei crediti?”

Silenzio imbarazzato di tutti

Stacco musicale brillante

Coro: “la dottoressa!!!”

Si apre una porta. Entra la dottoressa. Spinge un carrello di colore bianco. Sorride e saluta con discreti cenni del capo

dottoressa: “Allora…miei cari…che dire?...benvenuti!”

tutti i pazienti (in un coro infantile) : “Benvenuti!...ops…benvenuta dottoressa!”

Dottoressa: “Bene bene!...allora…pronti per questo splendido viaggio?”

Reazione poco convinta dei pazienti

Dottoressa: “Forza…vedrete che sarà tutto interessante…e nel periodo di poche settimane vi sentirete molto molto meglio”

Reazione sempre perplessa di tutti i pazienti

Dottoressa: “Ve lo garantisco”

Silenzio

Giampo: “chiedo scusa dottoressa…ma… in qualità di ufficiale portavoce di questo gruppo di pazienti…qualità ottenuta in questo preciso istante per autonomina…volevo significarle che il sottoscritto assieme agli altri co-malandati qui presenti vorrebbe sapere…in che cosa consiste questa terapia…così…per caso…ma…giusto a esempio…è prevista la presenza di rane amazzoniche?

Maty: “O di dado…il dado no!

Silvy: “Io ho saputo che ci darete solo un app terapeutica!”

Lory: “Almeno cinque punti di crediti formativi!”

Ross: “Lo sapevo…Vedrai che se dovra’ balla’ o fare er karaoke”

La dottoressa sorride

Dottoressa: “Miei cari…no…nulla di tutto questo”

Tutti i pazienti (in coro): “Ah!”

Dottoressa: “La terapia…il viaggio…che stiamo per intraprendere (battendo tre volte sul carrello) è tutta qui dentro (annuendo)

I pazienti si guardano con espressione spiazzata.

La dottoressa, con un gesto veloce della mano, leva la coperta da sopra il carrello: libri

dottoressa: “libri!”

I pazienti emettono uno sbuffo di sollievo

Tutti i pazienti (in coro): Aaah libri!

Sono felici, sollevati. Si abbracciano tra di loro come se avessero scampato qualche grave pericolo

Tutti i pazienti (in coro): “che bello!...libri!”

La dottoressa annuisce, prende a larghe mani dei libri dai carrelli e li distribuisce via via a tutti i pazienti che ,con giubilo e formando una piccola fila indiana, li vanno a ricevere

Emy: “Guarda che belli!”

Fra: “E che bei colori”

Patty: “Mi piacciono… i libri”

La dottoressa annuisce

Tutti i pazienti hanno in mano una copia di un libro e iniziano a gironzolare per la stanza guardando, di tanto in tanto, il libro da varie angolazioni

Giampo: “bene, bene

Giampo prende un bicchierino di plastica da infermeria e prova a versare dal libro (come se fosse la bottiglietta di un farmaco) che tiene in mano un immaginario liquido sul bicchiere: esito negativo. Giampo scuote la testa, contrariato.

Ross prova a inalare qualcosa dalle pagine, Fra si strofina il libro sul corpo che se fosse una pomata lenitiva, Patty prova a tagliare a pezzetti un libro come se fosse un grosso antibiotico, silvy cerca sul testo qualche tasto tecnologico che possa far partire qualche programma.

La dottoressa scuote la testa con tenerezza

Dottoressa: “Miei cari…sono libri…libri veri…vanno letti!”

I pazienti sono sconvolti

Tutti i pazienti (terrorizzati) : “Leggere i libri?!!!!”

I pazienti trattengono a stento i libri in mano che ora sembrano essere diventati bollenti. Parlottano e confabulano tra di loro, in preda al panico. Poi torna il silenzio.

Giampo: “ chiedo scusa dottoressa…ma… in qualità di ufficiale portavoce di questo gruppo di pazienti…qualità ottenuta in questo preciso istante anche per delega degli altri de-stabilizzati qui presenti…volevamo farle presente che i libri che ci ha dato…non hanno neanche un’illustrazione…neanche una figura...neanche una fotografia... neanche un disegno...e così diventa difficile”

Maty (terrorizzata) : “… e poi superano le cinquanta pagine!”

Silvy: “Ci darete dei suntini?”

Lory: “Al limite…delle slides esplicative”

La dottoressa è perentoria

Dottoressa: “niente da fare…li dovete leggere...leggere...leggere... dalla prima all’ultima pagina"

Giampo: "Lo dicevo...Erano meglio le rane ammazzoniche"

Dottoressa (rassicurante) : "Tranquilli...vedrete che sarà un viaggio bellissimo..e sopratutto...tutto funzionerà...dopo vi sentirete meglio... molto meglio"

Ross: "Sarò più calma dottore'?"

Dottoressa: "andrà meglio"

Fra: "Avrò più fiducia dottoressa?"

Dottoressa: "Molta di più"

Patty: "Proverò gioia?"

Dottoressa: "Sì!"

Tutti i pazienti (in coro) : "Dottoressa...ci aiuti...noi non stiamo bene!"

CANZONE MUSICAL N.3

IL LIBRO

Una paziente afferra la dottoressa da un lembo del camice

I Paziente

Io ad esempio

faccio scempio

dei pensieri miei

non so mai

cosa vorrei

Una seconda paziente sbuca dalle spalle della dottoressa

II Paziente

Piango e rido

e non mi fido

della gente ormai

porta sempre e solo guai

La dottoressa cammina con passo “danzante”, Si infila tra i pazienti, sorride e dona un libro al I Paziente

Fai un respiro

lascia andare

e leggi in tranquillità

La dottoressa apre un libro e fa vedere alcune pagine al II paziente

ogni libro

prima o poi, vedrai,

risponderà

La dottoressa accarezza il volto di una giovane paziente

sa chi sei

e chi sei stato

ma anche ciò che sarai

rivolgendosi al paziente adulto

se lo leggi con il cuore

capirai

La dottoressa raggiunge il centro della scena

che ogni storia

è un grande mare

disegnato per te

uno specchio in cui sentirsi

come un re

sfogliando il libro come se fosse un mazzo di carte da poker

fai lo sforzo

a fare un salto

arriva fino a laggiù

per capire

dolcemente

chi sei tu

III Paziente

son sconvolta

ogni volta

che rincontro lui

torno ai miei

giorni bui

IV Paziente

ho da fare

da mangiare

da stirare

sistemare

non so cosa

posso fare

Fai un respiro

lascia andare

e leggi in tranquillità

ogni libro

prima o poi, vedrai,

ti aiuterà

sa chi sei

e chi sei stato

ma anche ciò che sarai

se lo leggi con il cuore

lo vedrai

c'è un inizio poi una fine

ma è nel mezzo che tu

amerai quel viaggio forse

un po' di più

iniziare

questo basta

e poi la felicità

prima o poi

vedrai

una visita farà

assolo

ogni storia

è un grande mare

disegnato per te

uno specchio in cui sentirsi

come un re

iniziare

basta questo

e poi la felicità

prima o poi

vedrai

una visita farà

Tutto questo

puntualmente

un domani

accadrà

se cominci oggi

prima arriverà

Lo stesso motivetto (suonato molto più lentamente) accompagna i pazienti verso i rispettivi letti che sfilano d’avanti la dottoressa sorridendo e blandendo i libri a loro

assegnati

Ross (sorridendo e mostrando il libro a lei assegnato) : “Comma 22…di Keller”

Dottoressa: “sulla follia…in particolare… sulla follia della follia”

Maty (sorridendo e mostrando il libro a lei assegnato) : “Cattedrale…di Raymond Carver”

Dottoressa: “ sano realismo”

Emy (sorridendo e mostrando il libro a lei assegnato) : “Anna Karenina…di Tolstoj”

Dottoressa: “Sulla felicità e il senso del vivere”

Fra (mostrando il libro a lei assegnato) : “Tre uomini in barca…di Jerome e Jerome”

Dottoressa: “eh sì… fattela una risata ogni tanto”

Patty (sorridendo e mostrando il libro a lei assegnato) : “Il castello…di Franz Kafka”

Dottoressa: “Psicologia?...Spiritualità?...Grazia Divina?...chissà?... (indicando il libro) prova a capirlo da lì”

Silvy (sorridendo e mostrando il libro a lei assegnato) : “Post Office…di Charles Bukowsky”

Dottoressa: “12 ore al giorno di lavoro filato… (allargando le due mani) un mazzo così!”

Maty (sorridendo e mostrando il libro a lei assegnato) : : “Il pranzo di Babette…di Karen Blixen”

Dottoressa: “La libertà…la liberazione…a volte è sufficiente un buon pranzo”

Giampo (col viso un po’ contrariato, nasconde la copertina del libro a lui assegnato) : “ …Per carità…non dico niente…dottoressa…sono contento…eh…L’idiota di Dostojesky… (ironicamente) grazie eh!...L’Idiota di Dostojesky …va bene…non voglio sapere perché ha pensato proprio a me”

Dottoressa : “E’ uno dei più grandi libri della storia della letteratura!”

La luce si abbassa fino a creare una situazione di semioscurità (la scena, però, rimane ben visibile)

Ciascuno ha il suo libro in mano che comincia a sfogliare con ancora qualche incertezza. I pazienti si infilano dentro i letti e seguitano a leggere.

(musica KK) la musica fornisce un vero e proprio ritmo sincronizzato di lettura che si protrae per qualche minuto

I pazienti son da subito inquieti, distratti. Cominciano a sbuffare insofferenza e a non trovare una posizione stabile sul letto.

(musica KK) la musica continua

I pazienti assumono ormai sul letto le più assurde posizioni e l’insofferenza è al massimo

All’improvviso, la luce si accende. La musica s’interrompe. La dottoressa entra in camera. I Pazienti si ricompongono

Dottoressa (secca e informativa) : “ Vi do subito un’informazione … per curarsi con i libri non è necessario stare sdraiati su dei letti…anzi...mi spiegate perché la gente, quando viene curata, di norma viene subito tumulata su un letto?”

I pazienti si guardano piacevolmente stupiti

Patrizia: “In effetti…”

Coro: “ Ha ragione!”

La dottoressa annuisce

Dottoressa: “Ecco… il primo messaggio del libro è proprio questo…siete liberi…liberi!...per leggere un libro potete mettervi dove meglio vi pare…come meglio vi pare…liberi…siete liberi!”

I pazienti si guardano un po’ disorientati ma sempre piacevolmente stupiti

Dottoressa: “ripeto…mettetevi dove meglio vi pare…come meglio vi pare…libertà!!!””

I pazienti annuiscono

Giampo (annuendo) : “Domanda…”

Dottoressa: “Sì…”

Giampo: “Maaa…se per questa terapia con i libri…”

Ross: “…non è necessario stare sdraiati su dei letti…”

Fra: “se per curarci con un libro… “

Maty: “possiamo metterci dove meglio vi pare…”

Emy: “ perché…allora…"

Silvy: " questa stanza…”

Lory: “è piena zeppa di letti…”

Patty: “… come un normale ospedale?”

Pausa/Silenzio. I pazienti attendono con ansia il responso

Dottoressa: “Letti?!...quali letti?!”

I pazienti sono sgomenti.

Dottoressa: “...in questa stanza non ci stanno letti”

La dottoressa ha un sussulto

Dottoressa: “Oddio…già…i letti…vero…voi vedete dei letti!..la vostra mente sedata, medicalizzata, contaminata, ossessionata da cure, protocolli, farmaci, nevrosi e fobie vede dei…letti! (facendosi seria in volto) no! qui non ci sono letti!...presto ve ne accorgerete!

La dottoressa va via. I pazienti annuiscono quasi ad accogliere con “rassegnata fiducia” quel responso.

Giampo rimane po’ scettico

Giampo: “scusate…io… a questo punto…avrei bisogno…avrei bisogno…di un breve riassunto”

Suono di un campanello

V.F.C. RIASSUNTO!

Lory spunta all’improvviso: vestita da supermanager, con in mano delle slides contenenti dei grafici esplicativi. Ha sul naso un paio di occhiali con cordicella.

Lory: “Il planning testè preparato dice che ci troviamo al 49% della storia, non abbiamo un brand chiaro ma il target è ben definito… siamo in 8 e tra i nostri needs quello più forte è che vogliamo un total change perché siamo sick inside e la exit strategy e questa book therapy che stiamo…

Dottoressa (tornando di nuovo in stanza: ironica ma con affetto) : “Ragazziii…Leggete (scandendo) li-be-ra-men-te ”

La musica di “Libro” (suonata lentamente al piano). La dottoressa riprende a cantare

Dottoressa

da vicino... da lontano

o con i piedi all'insù

sopra un prato, sulla sdraio

o in Perù

un buon libro

è come un gatto

ama la libertà!

tienlo stretto

è prima o poi

ti stupirà

MOMENTO INTERATTIVO

I pazienti, dapprima, si collocano nella scena, in maniera sparsa e più fantasiosa poi, come di comune accordo, liberano la scena per andare a raggiungere il pubblico in platea. Accompagnati da quella musica, cominciano a leggere, con serenità, le prime pagine dei libri a loro assegnati (occupando un posto a piacere).

Emy (leggendo dal suo libro) : “Tutte le famiglie felici sono simili le une alle altre; ogni famiglia infelice è infelice a modo suo. Tutto era sottosopra in casa Oblonskij. La moglie era venuta a sapere che il marito aveva una relazione con la governante francese che era stata presso di loro, e aveva dichiarato al marito di non poter più vivere con lui nella stessa casa".

(passando il libro a uno spettatore/spettatrice) spettatore/spettatrice : "Questa situazione durava già da tre giorni ed era sentita tormentosamente dagli stessi coniugi e da tutti i membri della famiglia e dai domestici. Tutti i membri della famiglia e i domestici sentivano che non c’era senso nella loro convivenza”

Fra: “Seduti nella mia stanza, si fumava e si parlava di come stessimo male… male, intendo, rispetto alla salute. Ci sentivamo tutti fiaccati e ne eravamo impensieriti. Harris diceva che a volte si sentiva assalito da tali strani accessi di vertigine, che sapeva appena che si facesse; e poi Giorgio disse che anche lui era assalito da accessi di vertigine e appena sapeva anche lui che si facesse. Io poi avevo il fegato ammalato. Sapevo di avere il fegato ammalato, perchè avevo appunto letto un annuncio di pillole brevettate nel quale si specificavano minutamente i vari sintomi dai quali il lettore poteva arguire d’avere il fegato malato.

(passando il libro a uno spettatore/spettatrice) spettatore/spettatrice : Io li avevo tutti. È strano, ma non mi avviene mai di leggere un annuncio di specialità brevettate, senza sentirmi tratto”

Silvy (leggendo dal suo libro) : “ Dopo nove o dieci ore la gente cominciò ad addormentarsi in piedi e a cascare nel casellario, si riprendevano appena in tempo. Stavamo dividendo la posta per zone. Se su una lettera c'era scritto zona 28 bisognava metterla nella casella 28. Era facile. Un nero grande e grosso saltò su e cominciò a roteare le braccia per tenersi sveglio. Barcollava per tutta la stanza. "Porco mondo! Non ce la faccio!" disse. Ed era un pezzo di buona donna alto due metri. Muovere sempre gli stessi muscoli, in continuazione, era sfibrante. Sentivo male dappertutto”.

(passando il libro a uno spettatore/spettatrice) spettatore/spettatrice : “Bisognava sempre tenere un piede per terra. Sulla prima tacca del posapiedi. Quello che chiamavano "posapiedi" era un cuscinetto rotondo sistemato su un trampolo. Non si poteva parlare…Ma la paga era più alta che al negozio di articoli da disegno. E, pensavo, forse mi ci abituerò. Non mi ci abituai mai”

Fra: “Ogni medaglia ha il suo rovescio, come disse quel tale quando gli morì la suocere e dovette pagare le spese del funerale”

Emy: “Vorresti che tutta l’attività di un uomo avesse sempre uno scopo, che l’amore e la vita familiare fossero un tutt’uno. E questo non succede. Tutta la varietà, la delizia, la bellezza della vita son fatte d’ombre e di luci”

Fra: “Il lavoro mi piace, mi affascina. Potrei starmene seduto per ore a guardarlo”

Ross: “Era pazzo e avrebbe potuto essere esonerato dal volo. Tutto quel che doveva fare era di farne domanda; e non appena ne avesse fatto domanda, non sarebbe più stato pazzo e avrebbe dovuto continuare a volare. […] Sarebbe stato pazzo se avesse compiuto altre missioni di volo e sano di mente se non l’avesse fatto, ma se fosse stato sano di mente avrebbe dovuto compiere altre missioni di volo. Yossarian fu molto impressionato per l’assoluta semplicità di questa clausola del Comma 22 e si lasciò sfuggire un fischio pieno di rispetto”

Giampo (leggendo dal suo libro) : “Potete star sicuri che Colombo era felice non nel momento in cui scoprì l'America, bensì quando era in viaggio per scoprirla; potete star sicuri che il momento della sua massima felicità fu forse quando, proprio tre giorni prima della scoperta del Nuovo Mondo, l'equipaggio disperato si ribellò, e per poco non lo costrinse a volgere indietro, verso l'Europa, la prua del vascello! L'importante non era quel Nuovo Mondo, che magari poteva anche inabissarsi. Colombo infatti morì senza quasi averlo visto, e in pratica senza sapere che cosa aveva scoperto. L'importante sta nella vita , soltanto nella vita, nel processo della sua scoperta, in questo processo continuo e ininterrotto, e non nella scoperta stessa”

Emy: “Era come se tutte quelle tracce del suo passato lo avessero afferrato dicendogli: "No, non ci lascerai, non diventerai un'altra persona, resterai quello che eri: coi tuoi dubbi, con la continua insoddisfazione personale, coi vani tentativi di correggerti, con le cadute e l'eterna attesa della felicità che non ti è stata data e che per te non è possibile"

Giampo: “Vedi, la gioia che prova una madre quando coglie il primo sorriso del suo bambino dev'essere proprio la stessa che prova Iddio ogni volta che, su dal cielo, vede un peccatore che gli rivolge una preghiera con tutto il suo cuore”

Emy: “Vi è un solo modo di essere felici: vivere per gli altri!”

Pausa. Una paziente risale sul palco e si sistema al centro.

Fra: “Quante persone, lungo il fiume della vita, stivano la barca fino a rischiare di farla affondare di cose sciocche che pensano essenziali al piacere e al comfort, ma che in realtà sono soltanto inutile zavorra?
Come riempiono la povera piccola imbarcazione fino all'albero di bei vestiti e grandi case, di domestici inutili e di una miriade di amici alla moda ai quali non importa un fico secco di loro, e dei quali a loro importa ancora meno, di costosi divertimenti che non divertono nessuno, di formalità e mode, di finzioni e ostentazioni, e di – oh, la più pesante, la più folle delle zavorre! – della paura di che cosa penserà il vicino, di lussi che possono soltanto nauseare, di piaceri che annoiano, di vuote mostre di sé che, come la corona ferrea del criminale di un tempo, fanno sanguinare e tramortiscono il capo dolorante che la porta!

Con maggiore enfasi (raggiungendo) il bordo centrale del parco

È zavorra uomini... tutta zavorra! Gettatela fuoribordo. Rende la barca così pesante che remare vi sfinisce. La rende così lenta e pericolosa da manovrare che l'ansia e la preoccupazione non vi concedono mai un attimo libero; e non avete mai un momento di riposo per sognare pigramente, mai un momento per osservare le nuvole che sfiorano le onde spinte dal vento, o i scintillanti raggi di sole che giocano con le increspature, o i grandi alberi sull'argine che si curvano per fissare la loro immagine riflessa, o il bosco tutto verde e oro, o i gigli bianchi e gialli, o i giunchi che ondeggiano oscuri o i falaschi, o le orchidee o gli azzurri non-ti-scordar-di-me.
Liberatevi della zavorra, uomini!

Scusate tanto. Divagavo.

Coro (allarmati) : “Dottoressaaaaaaaa!”

dottoressa (rivolgendosi ai pazienti e al pubblico) : “secondo messaggio del libro: ogni volta che lo volete … potete cambiare pagina!...e questo dipende solo da voi!”

I Pazienti, esultando gioiosi, all'unisono voltano pagina del loro libro

Coro: "Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!"

CANZONE MUSICAL N. 4

VOLTARE PAGINA

C'è un momento in cui

la vita è in stallo

e non scorre mai

ci son giorni bui

in cui niente cambia

e son solo guai

la trama è un po' sospesa

in chilometri di attesa

cumuli di sabbiaaaaaa

con dentro tanta rabbiaaaa

ma nel libro c'è

la legge che

ricorda che

voltare pagina

è possibile per te

e se lo vuoi

più gioia avrai

la storia triste

più non esiste

se sorridendo

leggerai

per ogni delusione

c'è la giusta revisione

e se ti fa star male

sistema un po' il finale

che nel libro c'è

la legge che

ricorda che

voltare pagina

è possibile per te

e se lo vuoi

cambiare sai

da mattina a sera

la magia si avvera

sempre lo si spera

e cambierai

Passo il mio tempo

con te qui al mio fianco

Passo il mio tempo

con te qui al mio fianco

Passo il mio tempo

con te qui al mio fianco

c'è quel capitolo

che cambierà

nel libro c'è

la legge che

ricorda che

voltare pagina

è possibile per te

e se lo vuoi

più gioia avrai

la storia triste

più non esiste

se sorridendo leggerai

la storia triste

più non esiste

se sorridendo leggerai

la magia si avvera

sempre lo si spera

e finalmente cambierai

puoi diventare saggio

un nuovo personaggio

e finalmente capirai

O cambiare trama

quando non ti ama

e grande gioia

e grande gioia

proverai

FINE ATTO I

ATTO II

BUIO

Oscurità totale: i pazienti stanno dormendo nei loro non-letti

(V.F.C.) Ross: "Non ci crederete...ma io me sento già mejo"

(V.F.C.) Maty: "Più leggera"

(V.F.C.) Emy: "C'è qualcosa di interessante e profondo in tutto questo"

(V.F.C.) Fra: "Rilassante"

(V.F.C.) Patty: "Mi sento più ricca"

(V.F.C.) Lory: "...e con un trend esperienziale sicuramente in crescita"

(V.F.C.) Silvy: "sento che ce la farò"

(V.F.C.) Bruno (sta russandoRUMOROSAMENTE)

melodia di carillon. Il canto di due bambine

CANZONE MUSICAL N.5

PRIMO RISVEGLIO

Due Bambine

Quando ogni malumore

riposa dentro al cuore

e' un po' in attesa

di nutrirsi con l'amore

la melodia si interrompe

(V.F.C.) Patty (bisbigliando) : "Avete sentito?

(V.F.C.) Fra (destandosi a fatica) : "Eh?"

(V.F.C.) Patty: "delle voci!"

Silenzio

(V.F.C.) Ross: "Sentito niente!"

(V.F.C.) Giampo (sta russandoRUMOROSAMENTE)

melodia di carillon. Il canto di due bambine

Due Bambine

...ed è così

che noi viviamo

ogni giorno

aspettando la domenica

la melodia si interrompe

(V.F.C.) Silvy: "E' come un canto"

(V.F.C.) Maty: "Sembra la sigla di un cartone"

(V.F.C.) Lory: " Piuttosto Un jingle commerciale della pubblicità di un nuovo profilo tariffario i-phone"

(V.F.C.) Emy: " bella melodia"

(V.F.C.) Fra: "Non fateci caso...Ma non l'avete sentita la dottoressa?!...abbiamo tutti la testa medicalizzata...è solo un allucinazione sonora!"

melodia di carillon. Il canto di due bambine

CANZONE MUSICAL N. 6

SECONDO RISVEGLIO

Due Bambine

e un giorno all'improvviso

vedrete il nostro viso

spuntare come il sole

in mezzo al mare

(V.F.C.) Fra: "Sì...siamo troppo medicalizzati"

(V.F.C.) Emanuela: "Troppo contaminati"

(V.F.C.) Patrizia: " ossessionati"

(V.F.C.) Matilde: " E' solo un'allucinazione canora"

LUCE

Luce sul palco. La scena è trasformata. Più favolistica. I letti sono stati coperti da cumuli di foglie e i pazienti sono vestiti in maniera più colorata e bizzarra. Ai bordi di due letti, compaiono due bambine dal volto sorridente e in posizione rannicchiata

Due Bambine

e con la voce

un po' gioiosa

noi

staremo lì a cantare

I pazienti hanno un sussulto

Patty: "Guardate!"

Emy (deliziata) : "Due bimbe!"

Maty (scettica) : "Due allucinazioni!"

Bruno (svegliatosi con sgomento) : "Due rane ammazzoniche?!

Due Bambine

e con la voce

un po' gioiosa

noi

staremo lì a cantare

Rosse (terrorizzata) : "Ma sta a comincia' 'nkaraoke?"

Silvy: "Da dove sono sbucate?"

Lory: " Sì...ora ne sono certa...è Un jingle commerciale della pubblicità di un nuovo profilo tariffario i-phone"

Fra: "Ormai la nostra mente è completamente liofilizzata"

Patty si alza dal suo cumulo di foglie. Si avvicina alle due bimbe.

Patty (rivolgendosi alle bambine) : "Ma voi..."

Pazienti in coro: "chi siete?!"

Pausa

Le due bambine sorridono

I Bambina (sorridendo) : "ce lo dovete..."

II Bambina: "dire voi..."

Bambine in coro: "chi siamo!"

Ross (sollevata) "Ah...meno male...niente karaoke... è solo un quiz a premi"

Anche gli altri pazienti si alzano dai loro cumuli di foglie. Si avvicinano alle due bimbe. Le osservano.

Silenzio

Emy: "Bimbe...vi siete perse?"

Le bambine, scuotendo la testa, negano

Pausa

Fra: "Avete dei genitori?"

Le due bambine annuiscono

Giampo si avvicina alle due bimbe

Giampo (facendo con convinzione il verso della rana) : "Cra! Cra!"

Silenzio. Le bambine gli danno un'occhiataccia

Giampo si volta verso gli altri pazienti

Giampo ( con atteggiamento professionale) : "Sì...sono bimbe!"

Gli altri pazienti sbuffano

Ross: "beh...che se fa?!"

Patty: "Che si fa?...avete sentito tutti no?...dobbiamo dire a queste due bambine chi sono"

Giampo: "...essendo ormai ampiamente acclarato che non si tratta di rane amazz..."

Gli altri pazienti zittiscono Giampo con un'occhiataccia

Maty: "dire a queste due bambine chi sono?"

Silvy: "Ma come facciamo?

Fra: "Farà parte della terapia?"

Emy: "Intanto facciamogli qualche domanda"

Patty (rivolgendosi alle bambine) : "Bambine!...bambine!"

Le due bimbe annuiscono

Patty: "Una domanda"

Silenzio. I pazienti si guardano tra loro perplessi: sono alla ricerca di una domanda da fare.

Si riuniscono in cerchio

Fra: "Allora...cosa chiediamo?"

Piglia un libro, lo sfoglia. Gli altri pazienti fanno lo stesso.

Tutti i pazienti (in coro): "Bambine, come comincia la vostra storia?"

Chiudono i libri

Partono gli arpeggi di un pianoforte

Ross (un po' stizzita) : "Eccala là!...mò daje de Karaoke"

Le due bambine si avvicinano agli adulti. La I Bambina si avvicina a Patty, le afferra una mano e inizia a cantare.

CANZONE MUSICAL N. 7

FATA ROSSA

Regna dentro di me

una storia d'amor

dove una fata rossa

disegna il suo cuor

ali di una farfalla

dietro di se

il volto di una bimba

uguale a te

I Bambina (rivolgendosi a Patty): "Sai chi è quella bimba?"

Patty assume un'espressione pensosa ma ha un leggero sorriso in volt.o

La seconda bambina si avvicina a Emy

scava, ricorda e scava

dentro il tuo cuor

ama, rincorri e trama

senza rancor

ho chiari quei ricordi

persi nel blu

quella bambina fata

forse eri tu

II Bambina (rivolgendosi a Emy): "Ma ti ricordi?"

Emy scuote la testa ma sorride lo stesso

Le due bambine raggiungono Giampo. Cantano insieme

erano giorni in cui

il tuo cuore batteva

e nei momenti bui

lui ti parlava

tu e il tuo cavallo bianco

che i sogni ingrandiva

forte con la tua spada

il drago batteva

Due Bambine (rivolgendosi a Giampo): "Eri fortissimo e coraggiosissimo con quella spada di legno e quello strano cavallo"

ASSOLO

Tutti i pazienti cantano in coro

erano giorni in cui

il tuo cuore batteva

e nei momenti bui

lui ti parlava

dal fondo della notte

poi un sogno appariva

"Vola sempre più in alto"

lui ti diceva

Riprendono i libri. Li sfogliano

Giampo: "Noi siamo come un libro"

Patty: "(Nella nostra vita) c'è un incipit...ossia un inizio"

Emy: "Poi una narrazione"

Maty: "C'è un colpo di scena"

Fra: "e c'è un eroe"

Silvy: "poi c'è il nemico"

Lory: "ma a volte"

Ross: "il nemico diventa l'eroe"

Giampo: "e il colpo di scena"

Patty: " è una delusione"

Emy: "ma poi..."

Maty: "subentra un amico speciale"

Fra: "come un mago"

Silvy: "e la storia riparte"

Lory: "con altri eroi"

Ross: "e altri colpi di scena"

Giampo: "e qualche nemico da affrontare"

Patty: "e la trama"

Emy: "a volte è semplice"

Silvy: "a volte si complica”

Fra: "a volte è interessante"

Lory: "a volte carente di ispirazione"

Maty: "ma è la tua trama"

Ross: "la tua storia"

Giampo: "la tua narrazione"

Patty: "e verso la fine"

Emy: "scopri che hai dimenticato l'incipit"

Silvy: "ossia l'inizio"

Fra: "e magari"

Lory: "l'ingrediente che mancava"

Maty: "era proprio lì"

Ross: "all'inizio della storia"

Giampo: "all'incipit"

Patty: "ma eri troppo bambino"

Emy: "per capirlo"

Le due bambine si avvicinano a loro

scava, ricorda e scava

dentro il tuo cuor

ama, rincorri e trama

senza rancor

oggi forse è più chiaro

anche per noi

bimbi e bambine fate

eravate voi

Entra la dottoressa. Ha sottomano una piccola pila di libri

Dottoressa: "Già..."

I pazienti si guardano con aria smarrita

Patty: "Da quant'è che non leggo un libro di favole?"

Giampo: "Da quant'è che non vedo un libro di favole?"

Ross: "Da quant'è che non vivo un libro di favole"

La dottoressa annuisce e sorride un po' malinconicamente

Dottoressa: "Terza legge del libro: c'è sempre un libro che aspetta ancora di essere letto da te...c'è ancora una storia che non conosci...c'è un finale nuovo che è ancora lì in attesa di essere scoperto...scoprire, conoscere...questa è la vostra missione...questa è... la mia missione

CANZONE MUSICAL N. 8

SOGNA

(ora puoi dirmi sogna)

Ho provato a nascondermi

nel ventre di un'illusione

giorni bui che ho macchiato

d'emozione

la vita è come un barattolo

prende la direzione

dalla spinta più forte

la delusione

ma ora

puoi dirmi SOGNA

SOGNA

con me

ora puoi dirmi SOGNA

SOGNA SOGNA

Salirò su una nuvola

il vento mi aiuterà

della tristezza di un tempo

mi dirà

che la vita è uno sguardo acceso

sui bordi di un’illusione

quel che voglio mi apparirà

una visione

ma ora

puoi dirmi SOGNA

SOGNA

con me

ora puoi dirmi SOGNA

SOGNA SOGNA

Dottoressa: " Lasciate che l'imbarcazione della vostra vita sia leggera, carica soltanto di quello di cui avete bisogno: una casa accogliente e qualche semplice piacere, un paio di amici degni di questo nome, qualcuno da amare e che vi ami, un gatto, un cane, e una o due pipe, cibo e indumenti a sufficienza e da bere in abbondanza, perché la sete è una compagna pericolosa.
La barca sarà più facile da governare, e non sarà tanto soggetta a capovolgimenti, e se si capovolgerà non sarà così grave; la merce semplice e di buona qualità sopporta un bagno. Avrete tempo per pensare oltre che per lavorare. Tempo per scaldarvi al sole della vita... tempo per ascoltare le melodie eoliche che il vento divino trae dalle corde del cuore umano tutt'intorno a noi...

Salirò su una nuvola

il vento mi aiuterà

della tristezza di un tempo

mi dirà

che la vita è uno sguardo acceso

sui bordi di un’illusione

quel che voglio mi apparirà

una visione

BUIO

LUCE

I Pazienti sono disposti in semicerchio. E’ presente anche la dottoressa

Silvy: “Era questa la canzone che avrei voluto cantare in quel talent…ma me ne vergognavo… allora non c’è l’ho fatta…ora…eccola qua!”

Patty: “Ma era…era bellissima…perché non hai cantato questa canzone?”

Silvy (abbassando il capo) : “Ho preferito cantare la storia scritta da un’altra persona…e…ho perso… (rialzando la testa) adesso, però, ho capito tutto”

I pazienti annuiscono in silenzio.

Fra: “Beh…quindi…direi…che ci siamo”

Emy: “Il messaggio dei libri è chiaro”

Lory: “…è ci ha raggiunti…”

Maty: “Tutti!”

Silvy: “Volete dire che…siamo guariti?!!!”

Un attimo di silenzio. I pazienti si guardano in faccia.

Giampo (romanizzatosi all’improvviso) “Ma manco pe’ gnente!”

Patty: “Il malessere è rimasto”

Emy: “Uguale, uguale,”

Silvy: “Stesso corpo, stessi pensieri”

Ross: “ stessa faccia da stronzo”

Patty: “I malessere è rimasto ma…”

Maty (con entusiasmo) “Siamo cambiati noi!”

Lory: “NOI…siamo cambiati!”

Emy: “dentro e fuori”

Fra: “Ora il mio malessere”

Silvy: “Il mio malessere personale, personalissimo”

Ross: “Lo guardo con tenerezza”

Emy: “Ironia”

Patty: “Leggerezza”

Lory: “Quasi amicizia”

Maty: “E gli parlo”

Ross: “Sì gli parlo”

Fra: “E gli dico”

Giampo (con scherno) : “ A faccia da stronzo!”

Applausi

CANZONE MUSICAL N. 9

LEGGI BENE FINCHE’ PUOI

sertralìna ogni mattina

daparòx al risveglio

maveràl con paretìna

ma un buon libro è molto meglio

e poi prozac

clexiclor

diesan

azur

ipsomor

hanno senso e un po’ di gloria

se son scritti in una storia

cinque mesi di Hatha yoga

quasi un anno di ayurveda

ma il cuor mio un po’ si sfoga

Quando legge e se ne frega

Reiki, chakra e agopuntura

Poi la legge d’attrazione

Leggi bene finché puoi…

Coro

è finita la lezione!!!

Si sentono le note dei fiati della canzone “Voltare Pagina”. I pazienti raggiungono il centro del palco

Dottoressa (lasciandosi andare) : “Forza pazienti destabilizzati, malmessi, liofilizzati, psicotici, nevrotici, cerebroandati…ancora una bella sorsata di un’altra bella pagina di un libro e possiamo ripartire!”

CANZONE MUSICAL N.10

VOLTARE PAGINA

(Reprise)

C'è un momento in cui

la vita è in stallo

e non scorre mai

ci son giorni bui

in cui niente cambia

e son solo guai

la trama è un po' sospesa

in chilometri di attesa

cumuli di sabbiaaaaaa

con dentro tanta rabbiaaaa

ma nel libro c'è

la legge che

ricorda che

voltare pagina

è possibile per te

e se lo vuoi

più gioia avrai

la storia triste

più non esiste

se sorridendo

leggerai

per ogni delusione

c'è la giusta revisione

e se ti fa star male

sistema un po' il finale

che nel libro c'è

la legge che

ricorda che

voltare pagina

è possibile per te

e se lo vuoi

cambiare sai

da mattina a sera

la magia si avvera

sempre lo si spera

e cambierai

Passo il mio tempo

con te qui al mio fianco

Passo il mio tempo

con te qui al mio fianco

Passo il mio tempo

con te qui al mio fianco

c'è quel capitolo

che cambierà

nel libro c'è

la legge che

ricorda che

voltare pagina

è possibile per te

e se lo vuoi

più gioia avrai

la storia triste

più non esiste

se sorridendo leggerai

la storia triste

più non esiste

se sorridendo leggerai

la magia si avvera

sempre lo si spera

e finalmente cambierai

puoi diventare saggio

un nuovo personaggio

e finalmente capirai

puoi cambiare trama

quando non ti ama

e grande gioia

e grande gioia

proverai

FINE

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